Via Creari 2, Bovolone (VR)
SAFE S.R.L. SAFEConsulenza & Sicurezza d'Impresa
  1. Home
  2. Documenti obbligatori

Guida ai documenti obbligatori per la sicurezza

Cosa sono, a chi servono e quando vanno redatti: DVR, valutazioni specifiche, DUVRI, POS, PSC, piano di emergenza, HACCP e registro allergeni. Li redigiamo noi, su misura.

DVRArt. 17, 18 e 28 del D.Lgs. 81/08

Documento di Valutazione dei Rischi

Il DVR è il documento fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Contiene l’analisi di tutti i rischi presenti in azienda e individua le misure concrete di prevenzione e protezione per ridurli, con il programma degli interventi di miglioramento.

Per chi è obbligatorio

Per qualsiasi azienda o attività con almeno un lavoratore, indipendentemente dal tipo di contratto: dipendenti, soci lavoratori, apprendisti, tirocinanti, lavoratori a chiamata. Sono esclusi solo i lavoratori autonomi e le ditte individuali senza dipendenti né collaboratori.

Ti affianchiamo nell’analisi e nella redazione di un DVR su misura, conforme alla normativa vigente e aggiornato ogni volta che cambiano l’organizzazione, i processi o le attrezzature.

VRSTitoli VI–XI del D.Lgs. 81/08

Valutazioni dei rischi specifici

Il DVR fornisce il quadro d’insieme; le valutazioni specifiche sono l’approfondimento richiesto quando in azienda sono presenti fattori di pericolo particolari. Spesso richiedono misurazioni strumentali o metodi di calcolo previsti dalle norme tecniche, e vanno allegate al DVR.

Rischio specificoQuando è obbligatoria la valutazione
Stress lavoro-correlatoSempre, per tutte le aziende con lavoratori.
IncendioSempre. Se si usano o stoccano sostanze infiammabili o polveri combustibili serve anche la valutazione ATEX, con la classificazione delle aree.
Movimentazione manuale dei carichi (MMC)Quando i lavoratori sollevano, spingono o trainano carichi o svolgono movimenti ripetitivi.
Agenti fisici: rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici, ROAQuando si usano macchinari rumorosi, utensili vibranti, saldatrici o apparecchiature che emettono radiazioni.
Chimico, biologico, cancerogenoQuando si usano o si producono sostanze chimiche, detergenti professionali, polveri o si è esposti ad agenti biologici.
Videoterminali (VDT)Quando un lavoratore usa il videoterminale per almeno 20 ore settimanali.
Lavoratrici madri e minoriSempre considerata nel DVR, con approfondimento specifico in caso di gravidanza o di assunzione di minori.
Radon e fulminiIn base alla collocazione dei locali (piani interrati e seminterrati) e alle caratteristiche della struttura.
DUVRIArt. 26 del D.Lgs. 81/08

Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze

Il DUVRI serve a gestire i rischi da interferenza, cioè i pericoli che nascono quando un’azienda ospita nei propri spazi personale di altre imprese o lavoratori autonomi per lavori, servizi o forniture: ditte di pulizia, manutentori, impiantisti. Coordina le attività in modo che il lavoro di un’impresa non metta in pericolo i lavoratori dell’altra.

Quando è obbligatorio

È a carico del datore di lavoro committente ogni volta che affida un contratto d’appalto, d’opera o di somministrazione a imprese o lavoratori autonomi all’interno della propria azienda o unità produttiva.

Quando non serve

  • Servizi di natura intellettuale.
  • Mere forniture di materiali o attrezzature.
  • Lavori o servizi di durata non superiore a cinque uomini-giorno, purché non comportino rischi particolari: incendio elevato, agenti cancerogeni o biologici, atmosfere esplosive, ambienti confinati o i rischi dell’Allegato XI.
  • Cantieri temporanei o mobili, dove si applicano PSC e POS.

Nel DUVRI vanno indicati i costi della sicurezza relativi alle interferenze, che non sono soggetti a ribasso.

POSArt. 89 e Allegato XV del D.Lgs. 81/08

Piano Operativo di Sicurezza

Il POS descrive le misure di sicurezza che un’impresa esecutrice adotta in uno specifico cantiere temporaneo o mobile. Se il DVR è il documento generale dell’azienda, il POS è il piano pratico per il singolo cantiere: lavorazioni, attrezzature, DPI forniti ai lavoratori, procedure di emergenza, organizzazione e nominativi.

Quando è obbligatorio

Sempre, per ogni impresa affidataria o esecutrice che opera in cantiere con propri lavoratori, in cantieri pubblici e privati, indipendentemente da durata e importo dei lavori. Va redatto e consegnato prima dell’inizio dei lavori ed è responsabilità del datore di lavoro dell’impresa.

Chi non deve redigerlo

  • I lavoratori autonomi senza dipendenti né collaboratori.
  • Chi effettua mere forniture di materiali, senza lavorazioni in cantiere.
  • Chi svolge prestazioni intellettuali: progettisti, direttori dei lavori, tecnici in sopralluogo.
PSCArt. 90 e 100 del D.Lgs. 81/08

Piano di Sicurezza e Coordinamento

Il PSC pianifica la sicurezza dei cantieri in cui operano più imprese. A differenza del POS, che riguarda le lavorazioni della singola impresa, ha uno sguardo d’insieme: organizza le fasi di lavoro e previene i rischi dovuti alla presenza, anche non contemporanea, di imprese e lavoratori autonomi diversi nello stesso cantiere.

Quando è obbligatorio

Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea. Il committente o il responsabile dei lavori deve designare il Coordinatore per la progettazione (CSP), che redige il PSC, e il Coordinatore per l’esecuzione (CSE), che lo applica e lo aggiorna. Se una seconda impresa entra in un cantiere nato con un’unica impresa, il CSE va nominato e redige il piano.

Chi deve rispettarlo

Tutte le imprese esecutrici e i lavoratori autonomi presenti in cantiere: ne prendono visione, adeguano i propri POS e ne rispettano le prescrizioni. I costi della sicurezza indicati nel PSC non sono soggetti a ribasso.

PEED.M. 2 settembre 2021 e D.Lgs. 81/08

Piano di Emergenza ed Evacuazione

Il PEE stabilisce le procedure e i comportamenti da adottare in caso di emergenza nel luogo di lavoro: incendi, terremoti, allagamenti, fughe di gas, emergenze sanitarie. Serve a garantire un’evacuazione rapida e ordinata verso il punto di raccolta.

Quando è obbligatorio

  • Luoghi di lavoro con almeno 10 lavoratori.
  • Luoghi di lavoro aperti al pubblico con presenza contemporanea di più di 50 persone.
  • Attività soggette ai controlli di prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco (Allegato I del D.P.R. 151/2011).

Cosa contiene

Planimetrie con vie di esodo, uscite, presidi antincendio e punto di raccolta; compiti degli addetti alle emergenze; procedure per dare l’allarme, chiamare i soccorsi e assistere le persone con disabilità. Il piano va provato con almeno un’esercitazione all’anno.

HACCPRegolamento (CE) 852/2004

Manuale di autocontrollo e schede di registrazione

Il manuale di autocontrollo HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) analizza l’intero processo, dall’arrivo delle materie prime alla vendita o somministrazione, individua i punti critici di controllo (CCP) e definisce le regole igieniche per prevenire contaminazioni biologiche, chimiche e fisiche.

Per chi è obbligatorio

Per tutti gli operatori del settore alimentare, in qualsiasi fase della filiera: bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie e pasticcerie; macellerie, panifici, pescherie e ortofrutta; supermercati e negozi di alimentari; mense; trasportatori e magazzini di alimenti; strutture ricettive che servono colazioni o pasti.

Le schede di autocontrollo

Sono la prova quotidiana che le regole del manuale vengono rispettate e vanno conservate per i controlli di ASL e NAS:

  • Temperature di frigoriferi, celle e congelatori.
  • Pulizia e sanificazione di locali e attrezzature.
  • Monitoraggio degli infestanti (pest control).
  • Controllo delle forniture e rintracciabilità.
  • Gestione delle non conformità.
ALL.Regolamento (UE) 1169/2011 e D.Lgs. 231/2017

Registro degli allergeni

Il registro degli allergeni informa il cliente, in modo chiaro, sulla presenza dei 14 allergeni principali (tra cui glutine, crostacei, uova, arachidi, frutta a guscio, latte) in ogni piatto, preparazione o prodotto venduto.

Per chi è obbligatorio

Per tutti gli operatori che vendono o somministrano alimenti non preimballati al consumatore finale: ristorazione e bar, asporto e consegna a domicilio, laboratori artigianali e negozi, mense e catering, strutture ricettive con colazione o pasti.

Come va presentato

L’informazione deve essere scritta e disponibile prima dell’acquisto o del consumo: nel menu (con testo o simboli e legenda), in un registro consultabile dal cliente oppure in formato digitale tramite QR code, con una copia cartacea sempre disponibile in locale.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale. Ogni azienda ha obblighi specifici in base ad attività, dimensioni e rischi: contattaci per una verifica sulla tua realtà.

Non sai quali documenti servono alla tua azienda?

Te lo diciamo noi nel primo incontro gratuito: verifichiamo cosa hai, cosa manca e cosa va aggiornato.

Torna in alto