
Cosa dice la normativa
Il riferimento è il D.Lgs. 81/08: l’art. 71, comma 7 stabilisce che le attrezzature che richiedono conoscenze o responsabilità particolari possono essere utilizzate solo dai lavoratori incaricati allo scopo.
Perché è importante l’incarico scritto
La norma non impone la forma scritta, ma la designazione formale è il modo più chiaro per dimostrare che il datore di lavoro ha verificato tre requisiti del lavoratore:
- Abilitazione: un attestato valido per la conduzione dell’attrezzatura.
- Idoneità sanitaria: il giudizio di idoneità alla mansione del medico competente.
- Addestramento specifico: la conoscenza dei rischi dell’azienda e delle attrezzature utilizzate.
Quali attrezzature richiedono l’abilitazione
L’Accordo del 17 aprile 2025, che ha sostituito quello del 22 febbraio 2012, individua:
- piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE);
- gru mobili, gru su autocarro e gru a torre;
- carrelli elevatori semoventi, compresi quelli a braccio telescopico fisso o rotante;
- trattori agricoli o forestali;
- escavatori idraulici e a fune;
- pale meccaniche frontali, terne e autoribaltabili a cingoli;
- pompe per calcestruzzo;
- macchine per la raccolta della frutta;
- caricatori per materiali sfusi;
- gru a ponte e a cavalletto.
Come incaricare gli addetti
Il modulo di designazione deve riportare i dati anagrafici e il codice fiscale dell’addetto, l’elenco delle attrezzature assegnate (marca e modello), la conferma della formazione e dell’abilitazione e l’impegno del lavoratore a rispettare procedure interne, istruzioni del costruttore e norme di sicurezza.
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Per informazioni: Ing. Igor Sfiligoi, 347 1170951 · Elisa Sfiligoi, 346 3344400.


